Docking Bay 94

NerdTales” – Cosplay Story

Francesco Scipione [Docking Bay 94 – Star Wars fanclub Abruzzo]

Allora, “Docking Bay” è un progetto che nasce erede da un gruppo di Pescara, che era all’epoca “Corellia”, vi parlo di ormai quasi 20 anni fa. Siamo nati in corrispondenza con la nuova trilogia di “Guerre Stellari”, quindi abbiamo prima fatto lo Star Wars Day Abruzzo, che era un progetto di una sola giornata, per riunire i costumers di Star Wars per quella giornata al cinema e da lì, piano piano, la cosa è cresciuta e crescerà ancora. Adesso stiamo progettando e proponendo quello che sarà il progetto definitivo: “Experience”, per far incontrare i fan e per capire Guerre Stellari, far capire cosa sia questo grande successo. Non parliamo di semplicemente di costumi, o del film, o di qualche semplice accessorio, parliamo della grande tradizione che George Lucas ha creato per noi fan, ma soprattutto l’importanza della narrazione di George Lucas per il cinema mondiale. George Lucas ha dato al cinema una nuova spinta da indipendente, ha creato il nuovo sistema, ha creato gli effetti speciali, li ha ordinati, li ha riprogettati, ha inventato tutto. Oggi noi beneficiamo di tutto quello che in quel momento si sperimentava, parliamo degli anni ’70 e fine ’70, in cui nonostante un budget risicato, nonostante tanti problemi, ha prodotto il suo sogno. Ecco perché è “l’impero dei sogni” George Lucas, è il suo debito, gente come me che lavora in computer grafica 3D ha un grande debito con lui perché con lui nasce. Guardate quell’animazione semplicemente, guardate queste scenografie, né più né nemmeno, nella stessa tradizione che lui ha già dato [indicando le scenografie dello stand]. Questa non è una performance personale, è un omaggio di gruppo a quel grande sogno. Guerre Stellari non è un racconto fantascientifico, Guerre Stellari è l’epica e ognuno che abbia un minimo di cultura ci troverà dentro i drammi omerici, ci troverà il Kalevala del nordico, tutto ciò che vuole trovare, perché Joseph Campbell che era il suo maestro, a Lucas gli disse “Guarda come strutturare l’epica della tua narrazione.” Infatti c’era il suo libro che si chiamava “Le maschere di Dio”, con gli archetipi, infatti troviamo il cavaliere oscuro, l’impero cattivo, il giovane apprendista, l’anziano mentore, il viaggio dell’allievo, l’evoluzione del suo personaggio. Ecco la leggenda di Skywalker, questo è il debito che noi abbiamo. Il 20 e 21 dicembre Experience è a Montesilvano per riunire tutti i fan della saga di Abruzzo e non solo, speriamo. Per un contributo a continuare a produrre questi prodotti, questi materiali, per rendere realistica Tatooine e anche l’Impero con costumi, senza essere personaggi ma essere quel mondo di allievi, di androidi, di tutto quello che possiamo creare. Ogni contributo è gradito: economico, di persone, soprattutto di manovalanza, di tutto. Io non voglio che sia il mio progetto, è il nostro progetto… e aspirare alla più alta possibilità di riuscire a pensare questa meraviglia è la cosa più importante, perché dopo non ci saranno più i Skywalker, dopo la trilogia è finita e io voglio essere un testimone, insieme ad altri, di questo miracolo. Io penso che si possa fare e se siamo dei sognatori, se siamo degli artisti, se siamo delle persone che amano ancora questa saga, allora non si può non darci una mano. Experience è questo! Dateci una mano a creare il sogno per noi, una bellissima festa, il 20 è l’incontro al cinema, ma il 21 è la festa di Star Wars in Abruzzo. Ecco perché esiste Docking Bay, cioè il luogo dove il Falcon era parcheggiato a Tatooine, nell’episodio 4. Abbiamo qui un’immagine in esterna, che è come dire siamo pronti a partire e quindi tutti sono ben accolti. L’importante è creare questa nuova visione della galassia di Guerre Stellari, una galassia lontana lontana, e non è detto che M83 non sia quella galassia…